Ho letto The Walking Rat con una curiosità abbastanza precisa: volevo capire se Leo Ortolani fosse riuscito davvero a prendere un immaginario ormai abusato come quello degli zombie e trasformarlo in qualcosa di suo. Perché diciamolo, dopo anni di morti viventi, sopravvissuti, morsi, rifugi e gruppi allo sbando, il rischio di trovarsi davanti all’ennesima parodia facile era alto.

Invece no. The Walking Rat parte da The Walking Dead, ma non si limita a prenderlo in giro. Lo mastica, lo deforma, lo porta dentro il mondo di Rat-Man e lo restituisce con quella comicità assurda, tenera e crudele che Ortolani sa usare benissimo.

Il risultato è un fumetto che fa ridere spesso, ma che non vive solo di battute. Sotto la superficie c’è anche un piccolo discorso sulla solitudine, sull’identità e su cosa significhi sentirsi fuori posto persino in un mondo dove ormai sono tutti fuori posto.

La storia: uno zombie diverso dagli altri

La cosa che mi è piaciuta di più è il punto di vista scelto. Qui non seguiamo il classico gruppo di sopravvissuti che cerca di scappare dai morti viventi. Al centro della storia c’è uno zombie che ragiona, parla, osserva e prova a capire che cosa gli stia succedendo.

Questa scelta cambia subito il tono del fumetto. Lo zombie non è solo una minaccia, ma diventa il protagonista. E proprio perché è un morto vivente con un minimo di coscienza, il mondo attorno a lui appare ancora più ridicolo. Gli umani fanno paura, gli zombie sono goffi e l’apocalisse diventa una specie di enorme teatro dell’assurdo.

Ortolani gioca molto con i cliché del genere: i gruppi di sopravvissuti, il panico, la violenza improvvisa, i non-morti che avanzano lentamente, le situazioni da film horror. Però non si limita a fare la battuta sullo zombie che cammina male. Cerca sempre un punto di vista laterale, una piccola torsione comica che rende la scena più personale.

Consigliato da Mangaj

The Walking Rat

Una parodia zombie sporca, grottesca e irresistibilmente “alla Ortolani”. Perfetto se cerchi un fumetto leggero, macabro al punto giusto e pieno di umorismo assurdo.

Horror comedy Leo Ortolani Zombie
Acquista il fumetto

Link affiliato: supporti Mangaj senza costi extra.

Umorismo, splatter e malinconia

The Walking Rat è divertente, ma non è una lettura “pulita” o troppo leggera. Lo splatter c’è, le viscere ci sono, l’atmosfera da apocalisse pure. Ovviamente tutto resta filtrato dal tratto di Ortolani, quindi anche le scene più macabre mantengono un’energia comica, quasi cartoonesca.

La parte migliore, però, è il contrasto. Da una parte ci sono battute continue, giochi di parole, situazioni demenziali e riferimenti al mondo zombie. Dall’altra, ogni tanto, spunta qualcosa di più amaro. Il protagonista è diverso dagli altri, non appartiene davvero né ai vivi né ai morti, e questa cosa rende la sua avventura più interessante di quanto mi aspettassi.

È proprio qui che ho ritrovato l’Ortolani che preferisco: quello capace di farti ridere per una gag assurda e, poche vignette dopo, lasciarti addosso una sensazione più strana, quasi malinconica.

Disegni e ritmo di lettura

Lo stile grafico è quello tipico di Rat-Man: essenziale, espressivo, immediato. Non cerca il realismo horror, ma lavora benissimo sulle facce, sui tempi comici e sulle reazioni dei personaggi. Anche quando la scena è piena di zombie, sangue o caos, la lettura resta sempre chiara.

Il ritmo è veloce. Le pagine scorrono bene e non ho mai avuto la sensazione di trovarmi davanti a una parodia tirata troppo per le lunghe. Alcune gag funzionano meglio di altre, come è normale in un fumetto comico, ma il livello generale resta alto.

Ho apprezzato anche il fatto che The Walking Rat sia godibile pure senza essere fan sfegatati di The Walking Dead. Certo, conoscere la serie aiuta a cogliere meglio certi riferimenti, ma non è indispensabile. La storia regge perché Ortolani costruisce una parodia autonoma, non un semplice elenco di citazioni.

Cosa mi è piaciuto di più

La trovata dello zombie protagonista è sicuramente il punto forte. Rende tutto più fresco e permette a Ortolani di ribaltare le regole del genere. Mi è piaciuto anche il modo in cui il fumetto usa l’apocalisse non solo come scenario horror, ma come occasione per parlare di isolamento, paura e sopravvivenza con il sorriso storto.

Molto riuscito anche il tono: grottesco, scemo quando serve, ma mai buttato via. Si sente che Ortolani conosce bene il materiale di partenza e non lo parodia con distacco, ma con affetto. Questo per me fa la differenza.

Cosa mi ha convinto meno

Non tutte le battute colpiscono allo stesso modo. Alcuni passaggi funzionano alla grande, altri sembrano più legati al gusto personale del lettore. Chi non ama Rat-Man o non entra nel suo tipo di umorismo potrebbe trovare alcune gag troppo surreali o troppo “alla Ortolani”.

Inoltre, rispetto ad altre parodie dell’autore, The Walking Rat mi è sembrato leggermente meno immediato in alcuni momenti. Non perché sia difficile da seguire, ma perché alterna comicità, omaggio e riflessione con un equilibrio particolare. A me questa cosa è piaciuta, ma capisco che qualcuno possa aspettarsi una comicità più diretta dall’inizio alla fine.

The Walking Rat merita di essere letto?

Secondo me sì, soprattutto se ami Rat-Man, Leo Ortolani o le parodie fatte con intelligenza. The Walking Rat non è solo “Rat-Man contro gli zombie”, ma una rilettura comica e grottesca dell’immaginario di The Walking Dead. Fa ridere, cita il genere horror, gioca con lo splatter e riesce anche a infilare qualche momento più umano.

Non lo definirei il miglior lavoro in assoluto di Ortolani, ma è una lettura molto riuscita, piena di idee e con un’identità fortissima. È uno di quei fumetti che sembrano nati per scherzo, ma che pagina dopo pagina dimostrano di avere più sostanza di quanto il titolo lasci immaginare.

Recensione Mangaj

Il mio voto

8/10

Una parodia zombie divertente, grottesca e sorprendentemente malinconica, capace di far ridere ma anche di lasciare qualcosa sotto la superficie.

Consigliato da Mangaj

The Walking Rat

Una parodia zombie sporca, grottesca e irresistibilmente “alla Ortolani”. Perfetto se cerchi un fumetto leggero, macabro al punto giusto e pieno di umorismo assurdo.

Horror comedy Leo Ortolani Zombie
Acquista il fumetto

Link affiliato: supporti Mangaj senza costi extra.